Allacciatevi le cinture quando sognate

Di seguito c’è il riassunto di un altro sogno di una notte mi mezza estate che ho fatto:

Il sogno inizia con un napoletano che mi lascia le chiavi della sua macchina e mi dice di riportargliela a casa, siccome era parcheggiata contromano sul corso principale faccio inversione a U.
Nella fretta di rimettere la macchina nella giusta direzione non metto neanche le cinture di sicurezza, pensando di metterle appena fatta la manovra, ma neanche a quel punto mi è possibile perchè scatta il verde e tutte le macchine del corso mi sono a ridosso. Faccio pochi metri e vedo un poliziotto con la paletta, spero che non mi fermi. Però è girato e cammina nella mia stessa direzione quindi c’è possibilità che non mi fermi. All’improvviso si blocca e senza girarsi e quindi senza neanche avermi mai visto tira fuori la paletta facendo segno di accostare. “E va bene, accostiamo”, entro in piazza e la trovo piena di poliziotti in divisa e in borghese, cerco di uscire in fretta dall’auto per non farli accorgere di non avere le cinture di sicurezza e prendere tempo.
Esco e guardo dall’altra parte della mia macchina, un poliziotto giovane mi guarda e mi dice “Ciao, come stai?” e mi porge la mano per stringerla. Rispondo “Bene grazie” e poi lui “L’hai fatto mai?” e a quel punto mi sembra strana la situazione, guardo gli altri automobilisti fermati e nessuno sembra stare lì per essere multato o controllato.
Un agente in borghese che sembrava quello con il più alto grado di tutti mi mette un braccialetto bianco di quelli che andavano di moda qualche estate fa, sul tipo nike stand up speak up, poi impugnando il mio braccio tira fuori una siringa e mi sorride. “Che cos’è?” chiedo e quello mi sorride come se lo stessi prendendo per il culo, come se avessi chiesto cosa fossero la pasta sul sugo. Dico “Che cos’è?” di nuovo e lui continua a sorridermi come un ebete. L’agente non mi forzava, cercava solo il mio consenso che gli sembrava ovvio. Quello che traspare è che tutti sanno che cosa sia tranne io, ma nonostante tutti lo sappiano non si può dire niente esplicitamente su questa sostanza
Alla successiva insistenza alza la siringa all’altezza dell’occhio puntandola sulla pupilla senza toccarla, poi inizia a premere con energia versandosi qui tutto il liquido. Mi riguarda e ride ancora. A quel punto lo dico: “Ma che sei deficiente?”

Prima che qualcuno voglia cimentarsi nell’interpretazione di questo sogno, voglio premettere che prima di dormire ho bevuto 4 moretti e ho duellato contro un mio amico sino alle 4 a.m., in una sfida in cui entrambi armati con un tubo di cartone di 2 metri a cavallo delle nostre rispettive bici tentavamo di disarcionarci.

duello cavalieri

4 Risposte finora »

  1. 1

    orzo detto,

    per me hai sognato anche il duello in bici.

    baba

  2. 2

    Naif detto,

    In realtà hai solo paura del tuo oculista

  3. 3

    orzo detto,

    In verità, in verità ti dico subito, non guardare la siringa che hai nell’occhio quando il tuo avversario ha un tubo di cartone di due metri in bici che ti vuole disarcionare

  4. 4

    2limone detto,

    beh mi è andata bene, in altra sede mi è stato detto che la siringa è un inequivocabile simbolo gay


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