
E’ bello scoprire che a volte i desideri possano diventare realtà: grazie a internet, questo strumento misterioso e medievale che permette di incontrare individui con esigenze comuni ora ho il mio bel Paris hilton news blocker. Guardate quant’è bello. Grazie alle conoscenze di php di soulsick e gli agganci di php miei è nata la prima versione 0.1 beta, nome in codice Mandarino-senza-seme. Il progetto continua, il prossimo obiettivo è il completo oscuramento della notizia. Un giorno disinfesteremo il corriere della sera e tutti i principali canali di informazione fino a riappropiarci delle notizie.
iSleepy detto,
Ottobre 7, 2007 @ 9:00 pm
ed io segnalo questo e poi questo e poi anche quest’altro a testimonianza del lavoro svoltosi.
prometeo detto,
Ottobre 8, 2007 @ 10:21 am
Eppure… c’e’ del significato il Paris Hilton e Britney.
Ti racconto in breve la mia parabola.
Due anni fa prendo la mia “pillola rossa”. Il mio Morpheo e’ un attack-banker di Londra che mi fa un corso di alta finanza. Apro gli occhi. Capisco tutto.
Signiraggio, banche centrali, il piano Aldrich, le banche sioniste, il totalitarismo di BCE, UE e USA. Capisco il ruolo dell’informazione: controllo del comportamento, condizionamento, diffusione di pressione e paura per rafforzare l’istinto alla sottomissione ad un potere assoluto che la nebbia che chiamiamo democrazia non ci fa vedere.
Per due anni leggo di tutto. Tutte le strategie del potere mi risultano chiare e leggibili, “ormai vedo Matrix decodificato”…
E poi?
Poi ho capito che non potevo fare niente. Non potevo scappare, non c’era un posto dove il potere assoluto non allungava i suoi tentacoli… e che allora tanto valeva rimettersi a leggere delle chiappe di Britney Spears, fare finta di credere che esiste l’influenza aviaria, la mucca pazza, il protocollo di Kyoto e tutte la schiuma per la mente create ad arte per intrattenerci e non farci capire piu’ un cazzo del mondo.
Ma non ci sono riuscito!
2limone detto,
Ottobre 8, 2007 @ 8:10 pm
Condivisibile. Ma ti assicuro che soltanto il fatto di non leggere i nomi fa tanto.