I paesi baschi se li senti pronunciare velocemente li puoi scambiare per i paesi bassi ma se la pronuncia è più lenta entriamo nel campo della puntualizzazione. La puntualizzazione ci insegna che i paesi baschi sono una cosa e i paesi bassi un’altra: i primi hanno una propria bandiera, i secondi pure; i primi hanno un proprio territorio, i secondi pure; i primi hanno una storia, i secondi pure; i primi hanno una lingua, i secondi pure. Diversissimi no?
Se tu bevi un sorso di sangria fatta con un rosso italiano dei più indelicati e una basca ti dice “com’è?” e tu rispondi a “fa schifo sta roba… spagnola” e poi cogliendo lo sguardo minaccioso e ignorando i pericoli che la penisola iberica cela nella sua geopolitica aggiungi “sei spagnola se non sbaglio?” lei risponderà “NO” e tu riuscirai a percepire le maiuscole con l’udito.
Invece i paesi bassi nonostante siano spesso indicati come olanda sono molto più easy. Se dici a una olandese di maastricht “salutami i parametri” lei non capirà perchè i parametri di maastricht non se li caga nessuno tranne noi italiani che non riusciamo a rispettarli, però ti dirà semplicemente “non ho capito” al posto di “non ho capito perchè il nostro principio di autodeterminazione non ha prevalso”.
Che cosa voglio dire con questo? Donne e buoi dei paesi tuoi, fermo restando che ognuno deve scoprire qual’è il proprio paese.
Una nota. Il frysk è la seconda lingua dell’olanda, la mania italica di nazionalizzare i termini stranieri l’ha trasformata in frisone, questa immagine non c’entra niente ma a me il frisone piace immaginarlo così:
