Ieri era il gran giorno

E alla fine il gran giorno è andato a puttane grazie ad una provvidenziale febbre a 39° durata giusto il tempo di non farmi riposare bene e alzare dal letto in tempo. Dopo un iniziale imbestialimento alla fine sono stato così bene a oziare nel letto caldo che quasi mi è venuto da pensare “ma chi cazzo me lo faceva fare di andarmi a prendere pioggia, freddo, entusiasmo e movimento”.
Rivolgendomi a tutti gli invidiosi che a forza di mandarmi maledizioni e augurarmi di schiantarmi, alla fine vi posso informare che ce l’avete fatta, bravi.
Magari è una consolazione però mi piace pensare che ho tutte le potenzialità per fare quello che voglio fare, che poi che non la faccia per colpa del caso è un altro discorso. Sicuramente odierei il fatto che riuscissi a ottenere la stessa cosa grazie a un colpo di fortuna e non essere in grado di farlo per colpa delle mie potenzialità limitate.
Senza dubbio questo post sarebbe stato meno rilassato se fosse stato scritto ieri mattina, ma ora sono troppo lucido per affidare la mia serenità ad un evento casuale.

Mi è arrivato messaggio con un video su faccialibro da parte di un mio amico cileno che mi ha svelato il nome di una delle canzoni più martellanti dello scorso anno finlandese nonchè il volto del cantante. Il titolo è “anna sen soida” e non parla di nessuna anna. In finlandia esiste hanna, anne, anni, anu e anche anna come nome femminile ma la traduzione letterale è “Fa che la musica suoni”. L’hip hop finlandese è sintatticamente inconcepibile per me però ha parecchie manifestazioni, di cui una è questa:

Ebbene a distanza di tempo posso confermare che è una canzone che fa cagare ma è proprio da club, e quando la senti la balli e la canti come un orso ciro. Anche se devo dire che senza una bionda media in mano o…. nel campo visivo ha un altro suono, ma forse è anche l’effetto delle minestrine. Diciamo così. C’è una ragazza nel video che ha una cinta con scritto sonya e la cosa mi fa ridere perchè si pronuncia quasi così: sonua. E’ entrato nella speciale classifica dei nomi femminili strampalati al secondo posto dopo l’inarrivabile marjo. Dai, come si fa a non ridergli in faccia?

 

E poi mi sono alzato e sono andato alla fiera dell’elettronica e le stronzate me le sono comprate tutte:

  • tastiera gommosa, flessibile, avvolgibile, all’odore di vinavil, comprata funzionante da un napoletano grazie alla parola magica “carabinieri”. Sulla quale sto scrivendo ora.
  • lucchetto per portatile comprato da un tedesco che non faceva sconti perchè non capiva l’italiano e che mi ha fatto lo sconto perchè ho contrattato in inglese
  • cavo da USB a porta COM, così faccio funzionare un marchingegno anche da portatile
  • 50 fogli A4 per stampa fotografica a 6 euro
  • e per il resto materiale di consumo vario

Ah stavo quasi per dimenticare… vaffanculo :D

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