Stasera sono stato pure alla riunione di condominio, per la prima volta. Niente di più sbagliato. Anzi qualcosa di più sbagliato si, ma per oggi subito dopo c’è questo. Ho visto per la prima volta qual’è il coglione di un amministratore che si intasca le quote. Tra i vari problemi, uno era che sono otto mesi che la rumorosità del cancello dietro sta estenuando la vita e rovinando la quiete dei condomini. Tutti lo sapevano. Cinquantina d’anni, diplomazia, barba bianca, abito conformato blu e scarpe hogan, il coglione inizia a svariare sull’argomento fino a quando il mio indicatore di tolleranza già in zona rossa scende allo zero:
<limone> senta mi spiega di cosa stiamo parlando?
<amm> dobbiamo decidere democraticamente se intervenire o meno sul cancello
<limone> io pensavo che fosse un problema appurato e che lei fosse qui con delle opzioni
<amm> siamo in questa sede perché voi mi dovete dire se c’è da sistemarlo
<amm> avrebbe potuto esserci qualcuno che gode nel vedere che i vicini si tormentino
<amm> e quindi oggi non è così scontato che…
<limone> O_O
<limone> …MA CHE CAZZO DICI?
Magari sono io che sono condannato ad avere a che fare con persone che ragionano con una parte del corpo che non sia la testa. Io non so più che pensare, oppure magari sono io che non sono normale. Magari sono inconsapevolmente idealista e vedo un mondo che non esiste. Magari.
Ho mal di testa, tanto mal di testa.
Invece le canzoni non ti tradiscono. Anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle. Intatte. Non importa se cambierà chi le ha cantate. Se volete sapere la mia delle canzoni, delle vostre canzoni vi potete fidare.
(Bruno)
Dava a vedere a venti metri. Sembrava che nonostante avesse ottant’anni non avesse ancora capito nulla dalla vita. Camminava con la bici al fianco e la teneva sull’estremità del manubrio. Era curioso come riuscisse a perserverare nell’interrompere il suo passo incerto ogni volta che la bici si fosse sbilanciata e si fosse negata dall’andare dritta. Dava a vedere che era uscito col sole di metà mattinata e si era imbacuccato come un tipico anziano che si copre con il solo scopo di non sentire freddo. L’impaccio dei suoi anni ancora non l’aveva portato a pensare che forse poteva cambiare ancora qualcosa di quel che era solito fare, si vedeva a venti metri che lui la bici la tenesse così da una vita.
C’era un impercettibile forza che lo fregava poco a poco. Non si accorgeva che l’equilibrio tra due forze, equilibrio in realtà non era. C’era un’inesorabilità intermittente ma costante che accompagnava quella sua azione da giorno di sole.
Io che lo vedevo magari glie l’avrei pure dato un consiglio, ma vacci a parlare con i vecchi. I vecchi ti dicono che hanno fatto la guerra e tu no, ti dicono che hanno fatto la fame e tu no, ti dicono che una volta erano i tempi e tu.. beh tu no.
E poi gli avrei potuto cambiare le giornate se gli avessi detto di impugnare il manubrio della propria bici al centro invece che all’estremità. Ma avrebbe retto all’idea di aver speso tutta la vita a tenere la bici dalla parte sbagliata, che la sua vita avrebbe potuto essere differente, migliore? Forse si, semplicemente perché non l’avrebbe accettato e la differenza tra l’aver ragione e esser nel giusto non è così importante quando si è fatto la guerra, si ha avuto fame… una volta si che erano i tempi…
Ma poi i vecchi fanno mille domande se gli dai confidenza e i giovani che sono presuntuosi per natura non vogliono dare troppe risposte. Magari non vorresti ma è lì che arrivi: sul punto di chiederti cos’è che non hai capito tu della vita e cos’è che non capirai mai e, quando a ottanta anni la tua goffaggine non darà scampo all’evidenza, quale sprovveduto sarà a godersi lo spettacolo.
Un grazie particolare ai teatri, queste strutture materiali dallo spirito ideale che stanno tutte intorno a noi per il godimento nostro e della cittadinanza tutta. Quella della frase prima era una conclusione da sindaco però ci sta, dai ci sta.
Un grazie particolare alla signora della biblioteca interdipartimentale di corso cavour perché in sei mesi, una misura temporale pari a circa 182.63 giorni, corrispondente a una probabilità dello 0,54%, ha scelto questa mattina di gennaio (gennaio!) per alzare la cornetta e dire di riportare il libro oggi stesso.
E un grazie anche al mondo della danza, che non ho mai conosciuto ma lo sapevo che un giorno mi sarebbe stato simpatico. La danza è proprio bella, bisogna che un giorno me ne interessi e vada a vederla, magari anche in televisione o chennesò su youtube. A dire il vero non tanto la danza in sé ma la passione per la danza, questa specie di moto browniano interiore che fa amare così tanto questa attività da far mettere in secondo piano il resto.
Che poi alla fine non c’è proprio niente da ringraziare, perché magari è come “mai dire banzai”. Ve lo ricordate quel gioco su “mai dire banzai” che c’era la palla gigante che scendendo giù si portava via tutti i giapponesi rimasti senza via di fuga? C’erano i giapponesi che vedevano la palla andare nella direzione opposta ed erano tutti contenti mentre invece poi si accorgevano che la palla stava solo prendendo più rincorsa ed erano un pò meno contenti. Però i giapponesi stavano lì schiacciati e ridevano lo stesso. Chissà che c’avranno i giapponesi da ridere.
Un grazie anche a steffs che all’improvviso questo pomeriggio mi ha passato questa canzone, senza che millanto che l’ho scoperta io, e poi stasera mi ha detto:
<Steffss> t’è piaciuta you could be happy?
<limone> tosta
<Steffss> ho capito non l’hai sentita
<limone> huahuahauahu
<limone> è vero
<limone> non l’avevo sentita
<limone> la sto sentendo adesso
<Steffss> cioè per dire che è tosta
<Steffss> t’ho sgamato subito
<limone> haiuuaiiuhauihadiuehwduhhiudehiuuehi
<limone> iuaciubdciuauihuauahuhuahuahuahuahuahuahua
<Steffss> tutte queste risate?
<limone> si
<Steffss> e perchè?
<limone> perché c’hai ragione
<limone> perché la sto sentendo e è tutto tranne che tosta
<limone> potevo dire qualsiasi aggettivo tranne quello
<Steffss> dovevi dire bella
<limone> eh non volevo essere scontato
Un grazie anche all’energia elettrica, questa cosa informe che ci permette di usare gli spremiagrumi elettrici risparmiandoci la fatica di girare gli agrumi, di scavallare le gambe, di dire, di fare, di baciare, di lettera, di testamento….. ho capito, forse è ora, io vado a dormire…. che tra l’altro non significa ed è un’azione completamente diversa dal dormire.
Gennaio mi riserva sempre le migliori sorprese e siccome il mese non è finito neanche le sorprese sono finite.
Questo pomeriggio vengo a sapere che sul sito di radio RDS c’è una new entry in classifica appena sopra quel poco che rimane di britney spears. Il nome che compare su quelle pagine era il SUO, è quello di… LUI, il MITICO, l’UNICO, INIMITABILE….. BASSHUNTER. Ma vi rendete conto? Basshunter è arrivato in italia! Basshunter sta in classifica! E sapete qual’è la canzone in classifica? La versione inglese di boten anna… non è proprio la traduzione però è lei…. “per me rimarrai sempre un bot na-na-na-na-na-na“.
Onestamente il pedalò aveva tutto un altro fascino. Dimenticavo.. il nome della hit è “ Now You’re Gone”, semmai fosse un particolare importante.
Mentre gli anni 80 li identifico con i colori fosforescenti, gli anni 90 con i marsupi, gli anni 00 li identifico con msn. Io stavo tanto bene col mio mirc ma no, non va bene è troppo poco impegnativo, bisogna avere msn. Avevo un programma di 1mb e parlavo con duecento persone conosciute e sconosciute, ora ne ho uno di 40 mb che mi impalla il computer e mi fa parlare solo con conosciuti e non senza difficolta. Si calcola che quelli che ora hanno 12 anni e usano msn a 15 anni saranno in grado di risolvere qualsiasi tipo di rebus grazie alle capacità che possono sviluppare nell’interpretazione delle emoticon miste alle lettere alfabetiche…. poi a 18 anni saranno tutti dei tossicodipendenti ma questa è un’altra storia.
Le conversazioni multiple di msn sono un dramma e perciò msn è perlopiù un sistema di comunicazione uno a uno. La principale caratteristica di msn è rompere i coglioni.. Blublum!… Blublum!Blublum!… adesso un attimo finisco di scrivere e Turutturùù-Turutturù! (Trillo)… e ssììì rispondo e un attimo! Ma disabilitando i suoni e la finestra che gli prende gli attacchi epilettici, msn diventa un programma vivibile.
La principale caratteristica di msn sono i messaggi sotto al proprio nick. C’è gente che veramente ci racconta la propria vita con i messaggi sotto ai nick, veri e propri personaggi di una forma di spettacolo assolutamente nuova e non da sottovalutare. A chi non è capitato di seguire vicende interpersonali tramite questi messaggi? Sono comunicazioni che uno ha vari motivi per non recapitarli direttamente al destinatario e quindi li mette lì perché si sa che in qualche modo arriveranno e in maniera anche efficace. Inoltre poi anche i contatti comuni si interessano per forza di cose all’argomento. E’ come quando la commessa zoccola del centro tim metteva i telefoni più richiesti sulla parte più bassa dell’espositore, poi ogni volta andava lì, si piegava e il cliente le guardava il culo e questo qua poi quando usciva andava a dire agli amici “al centro tim c’è una che…”. Insomma il concetto è che lei mica diceva “guardami il culo”, però era tutto predisposto in modo tale che inevitabilmente avvenisse.
Secondo un recente sondaggio nella mia lista contatti la maggior parte dei messaggi di senso compiuto ad indirizzo interpersonale servono:
a mettere di aforismi di altri
per far vedere all’/a ex quanto si sta bene senza della sua presenza
a ribadire che m*rco è un ficarolo
a comunicare uno stato d’animo negativo in modo tale che gli altri contatti facciano qualcosa
a cominicare uno stato d’animo positivo in modo tale che gli altri rosichino
Se ora anche voi vi siete resi conto dell’importanza della frase sotto al nick, scrivete anche voi questa cosa:
Pensate a quante cose vi dovevate tener dentro se non c’era questa frase.
Se pensate che questo è tutto, non è così. Ci sono persone che danno per scontato che una volta scritta la frase in questione, tutti siano al corrente del messaggio, sapete chi sono? quelli che hanno il nick così lungo che per leggere anche la frase ti serve comprare un’altro monitor.
Altre cose che dovete sapere assolutamente a proposito di msn è che in giro si dice che tra contatti non in linea e contatti in linea è stato scoperto che c’entra la questione dei vasi comunicanti. E se cade un pò d’acqua su un contatto fa corto circuito. Inoltre si dice che c’è un tizio che ha preso la scossa con un contatto scoperto e che nelle notti di luna piena su msn esce fuori anche il contatto del lupo mannaro.
Ampi spunti liberamente tratti da una conversazione di msn con andrea.
Sono giunto alla conclusione che a una persona non possono rubare la macchina, forse si ma non se è nuova. Almeno non di mattina presto che uno poi deve imprecare in pigiama e non è un personaggio credibile.
Ma come possono rubare una macchina davanti casa in un quartiere tranquillissimo di una città semi-pacifica?
Come possono rubare la macchina a uno che torna a casa alle 3 e si sveglia alle 8?
Sono 5 ore in cui si potrebbe svegliare chiunque per il rumore, tu ladro come ti passa per la testa di rubare una macchina in queste ore?
Perché mi hai rubato la macchina che devo farmi 60km per andare al lavoro?
Perché mi devi far compilare tutti quei moduli di denuncia proprio di sabato mattina?
Come hai fatto a scassinarmi la macchina senza far rumore che ho le chiavi sopra al tavolo?
E dato che ci sei spiegami pure come hai fatto ad aprirla che l’avevo chiusa…. l’avevo chiusa…. si l’avevo chiusa prima che mi scordassi che fossi uscito in macchina e………. tornassi a casa con un passaggio. In compenso stamattina che c’era il mercato ho trovato posto subito.