Prendi una mattina me, nessuno e il vento freddo

Questo primo giorno dell’anno ha avuto anche una mattina e un sole limpido su di un gennaio a misura d’uomo. Il mal di testa mi ha buttato giù dal letto e la perversione di andare con la bici nel freddo mi ha messo in sella alla bici gialla.  Il giallo ci stava proprio bene. La città era deserta e non potevo lasciarmi sfuggire di godermi un paesaggio lunare alla luce del giorno. Ho guidato per un pò senza mai guardare avanti, bastava il marciapiede tassellato con i suoi punti caratteristici. Ho alzato gli occhi solo una volta e ho incontrato lo sguardo di due signore anziane sorprese di vedere una figura giovane. Ho accennato un  sorriso e ha fatto piacere a tutti e tre. Sul lungomare c’erano tre cinesi e il vento a favore. Ottima condizione per desiderare. Ho voluto farmi una domanda e darmi due risposte esatte. Poi mi è venuto in mente che sono passati un pò d’anni ma è ieri è bastato un attimo a far pace, e devo dire che non è stato male per niente. Mi è venuto in mente pure che ho detto buon anno al barista e mi ha preso una bottiglia di rum da sotto e me l’ha versata nella coca cola. Magari poteva prendere una scopa e rompermela sul collo, avrei apprezzato di più. Ora sono a casa e il sole mi fa venire voglia di tornare fuori di nuovo. Sento che sto per tornare a dormire e che il bello di oggi è già finito. Magari dato che ci sto vomito un pò, così mi riappacifico con la fame nel mondo. Ma anche no.

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