Archivio per Febbraio, 2008

E vinceremo

Se io sono io e tu sei tu, chi è più scemo io o tu?
(Tipico tranello popolare)

Giovani, meno giovani siate pronti per l’appuntamento più atteso dell’anno, chiamato dai comuni mortali col termine di “elezioni”. Quest’anno le elezioni saranno più entusiasmanti che mai. Nessuno scontro, nessun tema opposto, nessuna difficoltà interpretativa, nessuna scelta. Ci saranno due partiti PD e PDL, dove la L è stata messa per sbaglio, che chiedono voti per portare avanti il migliore ideale politico di tutti i tempi:

VINCERE

E’ quasi sconcertante quanto sia geniale l’intuizione di questi signori politici, che tutti dicono che sono dei buffoni mentre invece a giudicare dalle idee non è così. Infatti VINCERE non è così facile come sembra se c’è qualcuno che deve perdere, e l’intuizione è stata proprio di mettersi tutti nella stessa squadra cosicché tutti potranno VINCERE.
L’idea nuova, di rinnovamento, di cambiamento, quella che chiedono i cittadini e quella di cui hanno bisogno è proprio che affinché si restituisca dignità a una cinquantina di milioni individui è che il PD(L o meno) debba VINCERE.

Pertanto, prepariamoci per questo gran giorno di festa in cui si potrà finalmente VINCERE. Io personalmente non vedo l’ora di mettere la X sul partito che poi andrà a….. VINCERE!

 

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Cose strane

Ma in fondo mettere la gioconda dietro il jukebox è anch’essa una forma d’arte, no? Intanto che ci pensate se vedete quello contento ditegli che lo saluta quella strana.

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Italia, paese di santi, poeti e navigatori

SANTI

POETI
NAVIGATORI

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Poggi e Volpi

Poggi e Volpi, sono i due giocatori di calcio più odiati dall’associazione dei dentisti italiani degli anni novanta

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Inconvenient way to stop being awake

A straight line could be even a circle
from an higher point of view.
Sometimes i should think more that I trust
in a world in which I can square a circle.
That’s a perfusion, a stop in a expansion process.
And when measures says we’re growing, year by year
all I can see is just everything else.
It is not the kind of something more i’m looking for.
While i’m drinking, things are bluring.
Places aren’t an arrival. Couldn’t be.
Still i feel being nowhere without a map.
Maybe
I should find a limit and choose what i want to pick.
Freezing an evolutionary environment.
Looking at in a good way. And sleep tonight.

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Bancario amico immaginario

I pagamenti con il conto corrente online sono veramente una comodità. In finlandia, pagavo l’affitto in pochi click senza dover uscire da casa. Peccato che ogni mese dovevo andare allo sportello a versarceli i soldi e quindi alla fine era tutto un cazzo, però i pagamenti erano una comodità.
In fin dei conti in quel periodo non mi pesava tanto andare una volta al mese in banca. La mia banca era differente per davvero: tutta rossa e beige, con un’illuminazione pensata, arredamento sofisticato e poca fila.

Per versare i soldi avevo avuto sempre a che fare con delle operatrici di sportello, che erano rampanti signore over 60 e io giustamente pensavo che magari qualcuno l’aveva capito che i neolaureati devono fare un lavoro stimolante e quelli che hanno già dato fanno qualcosa di meno impegnativo.
Un giorno mi successe un fatto un pò particolare. Mi trovai davanti un giovane sulla trentina che iniziò la prassi del versamento:

- chiedermi il numero del conto
- chiedermi la tessera per ovviare al fatto che non mi ricordassi il numero di conto
- chiedermi l’importo da versare
- chiedermi un documento…..

Siccome avevo il documento nella tasca dei pantaloni e con il giubbetto sarebbe stato impegnativo reperirlo da seduto, in uno sprazzo di lucidità nel torpore mattutino mi ero premurato di metterlo nella tasca del giubbetto. Quando lui mi chiese il documento io presi la prima cosa plasticosa nella tasca e…. gli porsi un preservativo!
Fermiamoci un attimo. Non è che io vado sempre in giro con roba del genere in tasca eh. Cioè potrei dire di si però no. Era successo che la sera prima avevo conosciuto un pò di ragazzi del parlamento giovanile europeo che erano lì per una convention e mi avevano lasciato il loro gadget per aggraziarmi il voto per non so quale votazione: un preservativo sponsorizzato dal loro partito, il partito liberale europeo.
Dopo un millisecondo (secondo la scala Mattino) di smarrimento ritrassi la mano e cercai il documento facendo più attenzione. Da quel momento inizia a pensare quale fosse la cosa meno sbagliata che potessi fare, non sapendo neanche cosa avesse interpretato il bancario.
All’improvviso il bancario divenne simpatico. Era come se lui avesse capito che io ero l’italiano dell’immaginario collettivo che andava all’estero e si passava tutte. Lui invece di essere ostile sembrava che volesse capire come si faceva. Pensate che roba, voleva saperlo da me. Insomma mi disse che adorava l’italia, la giovialità del popolo italiano e tutte quelle cose che si dicono quando si attinge a più riprese dall’immaginario collettivo.
Siccome quella era la condizione che mi metteva meno a disagio tra le tante in cui si sarebbe potuta evolvere la cosa, rimasi con questa sensazione che avevo percepito e me ne andai pensando che ero diventato per la prima volta amico di uno che lavorava in banca.
La volta dopo mi riconobbe e fu ancora più gioviale. Mi disse che adorava l’italia, ancora, che il popolo italiano era molto divertente, ancora. Ma al nostra amicizia immaginaria finì per un brutto episodio. Quel giorno scoprìi che ci sono cose che posso cambiare e cose che non potrò mai cambiare. Lui mi disse che gli piaceva il suono della lingua italiana e mi chiese di leggergli l’importo che stavo versando:

CIN QUE CEN TO CIN QUAN TA CIN QUE

mentre ripresi possesso della lingua italiana mi accorsi della dissonanza della sillaba CIN e vidi sul suo volto che quel suono era allo stesso modo orribilmente ridicolo di fronte alla durezza della pronuncia finlandese.
Da quel giorno tutto cambiò e per colpa della lingua italiana non ebbi mai più un amico bancario immaginario. E questa signori è una storia triste.

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La bella e la bestia

La rubrica musicale di questo sito che non esiste ma ogni tanto appare, propone quest’oggi due artisti che non c’entrano niente uno con l’altro.

The Dø, un pò rock, un pò folk, un pò fast, un pò food, un pò fish e un pò chip.

Gunther, un uomo un perché, perché? Non lo so, però sicuramente è un amico di basshunter

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