Montale impiegato

Meriggiare pallido e contorto
davanti un pc equipaggiato norton,
ascoltare le Bruni e gli Sperti,
clic di mouse e consigli d’esperti
Dai pixel del monitor su la faccia,
rifletter repressioni mai antiche
che ovunque compaiono e si spacciano
al fianco di aspiranti inutili fiche
Osservare il petrolio impennare
muto sulle gesta di un calciatore
mentre per strada si levano scricchi
di anime dannate dai tristi picchi
E stazionando sotto al neon che imbianca
attendere nella speranzosa stanca
una pulsione che sia di risveglio
in questo seguitare una muraglia
con una sola grande porta senza maniglia
_

questi sopra sono i versi da cui si è ispirato salvatore quasimodo,
se volete contattarlo scrivete a eugenio.montale@ermetismo.it

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

3 Risposte finora »

  1. 1

    baba detto,

    guarda che questo è montale.

  2. 2

    2limone detto,

    ahahhaha che gaffe
    ho corretto ora ma per chi leggerà dopo sappia che pensavo fosse di quasimodo.
    Sono contento che sia stata… assegnata… a montale questa poesia, è il mio poeta italiano preferito.
    baba chiedo umilmente perdono ma ho dormito 3 ore stanotte e anche ieri notte :P

  3. 3

    Wyk72 detto,

    Dai pixel del monitor su la faccia,
    rifletter repressioni mai antiche
    che ovunque compaiono e si spacciano
    al fianco di aspiranti inutili fiche

    Questa è arte, amici miei, arte.


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