Meriggiare pallido e contorto
davanti un pc equipaggiato norton,
ascoltare le Bruni e gli Sperti,
clic di mouse e consigli d’esperti
Dai pixel del monitor su la faccia,
rifletter repressioni mai antiche
che ovunque compaiono e si spacciano
al fianco di aspiranti inutili fiche
Osservare il petrolio impennare
muto sulle gesta di un calciatore
mentre per strada si levano scricchi
di anime dannate dai tristi picchi
E stazionando sotto al neon che imbianca
attendere nella speranzosa stanca
una pulsione che sia di risveglio
in questo seguitare una muraglia
con una sola grande porta senza maniglia
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se volete contattarlo scrivete a eugenio.montale@ermetismo.it
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
baba detto,
Marzo 26, 2008 @ 2:48 pm
guarda che questo è montale.
2limone detto,
Marzo 26, 2008 @ 2:54 pm
ahahhaha che gaffe
ho corretto ora ma per chi leggerà dopo sappia che pensavo fosse di quasimodo.
Sono contento che sia stata… assegnata… a montale questa poesia, è il mio poeta italiano preferito.
baba chiedo umilmente perdono ma ho dormito 3 ore stanotte e anche ieri notte
Wyk72 detto,
Aprile 9, 2008 @ 10:34 pm
Dai pixel del monitor su la faccia,
rifletter repressioni mai antiche
che ovunque compaiono e si spacciano
al fianco di aspiranti inutili fiche
Questa è arte, amici miei, arte.