Interessante
<ary> può darsi
<limone-> chi?
<limone> i migliori antennisti sono quelli che fanno l’ancoppa davis
<FrankPalla> buuu
<FrankPalla> uno solo!
<limone-> che ridi?
<limone-> ne ho colpito uno
<limone-> ma ne ho educati cento
Ricordo la fine di un sabato notte di tanti anni fa. La levetta dell’autoradio analogica ferma su una linea troppo in là sulla righettatura per proporre musica. Parlavano solo alla radio. Dopo un pò me ne accorsi. Si parlava di aceto balsamico di modena. Cazzo, saranno state le cinque, di aceto parlavano.
Per qualche strano motivo non cambiai. C’era una disputa: qualcosa che durava anni e faceva spendere energie. Chissà cosa spingeva qualcuno a parlare di un argomento a cui tiene durante un appuntamento in perfetto orario con l’indifferenza della notte. Era strano. A tratti coinvolgente. Ricordo che aveva ragione quel tale a battersi così, anche lo speaker si era appassionato alla causa.
Non so perché ma ricordo tutto questo.
Mi è venuto in mente perché alla fine mi son detto “perché no?”. Ci devo andare. Oggi non si lavora, è una bella giornata, c’è il sole, sono di buonumore: mi farò un’insalata, di quelle colorate e sostanziose che si fanno le donne al terzo giorno di dieta.
Vado a comprarmi l’aceto balsamico. Vado alla coop. No, vado a modena. Oggi niente lavoro, oggi è una bella giornata, c’è il sole, sono di buonumore, vado a modena. Intercity plus, 3 ore di viaggio, stazione di modena, piazza di modena, bar.
E’ probabile che non si possa fare dell’altro. Ma nel frattempo faccio dell’altro. Vedo cose, faccio gente. Mi hanno detto funzionasse così, che fosse divertente. “Ci si diverte, dai”. Si dicevano bene, è divertente,
E’ divertente anche osservare la piazza nel primo pomeriggio. Dieci anni fa sarebbe stato uguale. Venti anni fa pure. Quarant’anni fa quei signori intenti a giocare a carte sarebbero stati più spacconi. Il più accaldato va piano, il più indaffarato esorta, uno ride e l’ultimo rilancia.
Mi imbatto in Heimo Zobernig. Blu, industriale, cubico, evanescente e performante: un viaggio. Quasi come quello di ritorno. In blackout di luce su un intercity in ampio ritardo.
Tutto molto forte. Come l’aceto.
Il tuo gelato metà cioccolato fondente e metà fiordilatte sembra una lotta tra il bene e il male.
E anche qui il bene non può vincere.
Il bene non vincerà mai,
fondamentalmente perché il male vuole vincere
mentre il bene vuole solo che nessuno gli rompa i coglioni.
Come può vincere uno che non aspira a vincere?
…..
Vabbè ho capito… chi finisce il gelato per ultimo è stupido!