Dopo aver vinto e dopo aver perso, ho capito che non c’è nessuna competizione. Se ogni momento è presupposto e funzione di se stesso, non potremmo essere mai migliori o peggiori di nessun altro né nella vittoria né nella sconfitta, ma senz’altro unici in un giardino di unicità.
Archivio per Maggio, 2009
Il magico mondo degli animali
E’ estate quando le giovani ventenni si lasciano e appendono tante vocali e segni d’interpunzioni alla fine dei loro epigrammi sostenuti e vorticosi.

Stamattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor
Caro amico, non vorrei smontarti ma se il partigiano avesse saputo che dopo cinquant’anni avesse trovato te a cantare la sua canzone si sarebbe alleato con i tedeschi. Lassù in montagna.
I vetri rotti
La più grande bugia che racconta la lentezza del tempo è quello delle immobilità apparenti: è qualcosa al contempo esageratamente lento ma anche così in grado di stupirci, come se stessimo assistendo alla destrezza di un abile illusionista.
Insomma, qualcosa è cambiato. Inessenziale ma importante.
Senza che nessuno distogliesse mai lo sguardo quella casa ora è vecchia, i palazzi intorno si sono spenti e chinati ai propri nuovi colori. Le terrazze azzannate dalla salsedine, l’intonaco arso e la polvere invecchiata sui vetri. I vetri i ragazzini non li spaccano più.
La letteratura che serve
La letteratura svedese serve per riempire gli scaffali dei mobili ikea. Più si espandono i nodi distributivi e più è rischiesto uno sforzo letterario da parte degli autori. Fateci caso.