Termine trasformista
<limone-> entro giugno ed esco luglio.
<nietzsche> ho la tosse
<nietzsche> che posso fare?
<limone-> più o meno le stesse cose di quando non hai la tosse
<nietzsche> tu ce l’hai le sovrastrutture televisive?
<limone> io ho un txt scritto circa 5 anni fa
<limone> in cui descrivo la mia idea di sovrastrutture
<limone> che tra l’altro ricordo poco
<limone> ma molto interessante
<nietzsche> ah mh mh
<nietzsche> si si
<limone> cmq alla fine
<limone> si
<limone> la televisione sta sopra un mobile
Maurizio, alla gara di pesca, ha pescato 27 trote e ha vinto un prosciutto.
“Se compri questo computer risolvi il problema del futuro”
(Addetto alla vendita Trony)
A Zacinto
Dovevo scendere con l’ascensore
ma c’era il petrolio che saliva
Avevo la bocca asciutta
proprio perché il petrolio saliva.
Volevo barare sui versamenti all’erario
ma il petrolio sa-l’iva.
Invece le canzoni non ti tradiscono. Anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle. Intatte. Non importa se cambierà chi le ha cantate. Se volete sapere la mia delle canzoni, delle vostre canzoni vi potete fidare.
(Bruno)
Il gatto dall’Egitto sarebbe giunto in Europa con le navi.
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Se una persona si scambia il numero di telefono con un altra poi a quale numero bisogna chiamare questa persona, a quello di sempre o a quello che scambiato? La risposta è a quello di sempre. Secondo me la motivazione risiede nel fatto che se uno si scambia il numero magari non tutti quelli nella rubrica possono saperlo e allora per comodità ci si scambia il numero ma in realtà non ci si scambia niente.
Tutto questo l’ho pensato perchè oggi mi sono scambiato il numero di telefono con una ragazza all’università, cioè lei mi ha chiesto il numero e poi mi ha detto “ti faccio uno squillo così ce li scambiamo”, però dopo lo squillo il mio numero è rimasto sempre quello. Per fortuna, sennò chissà dove andava a finire il mio numero. In realtà alla fine io sono sempre uno, però c’ho anche un’altro numero col quale la gente mi può chiamare, anche se a esser sincero nessuno mi ha mai chiamato a numero. E’ comprensibile: è troppo lungo e non ci sono diminutivi.
Vabbè poi lei mi ha detto “chiamami”, si ok, sono d’accordo, ti chiamo, ma che ti dico? Non so neanche gli argomenti. “M’hai chiesto il numero tu, chiamami tu, si vede che qualcosa da dire ce l’avevi”.
Eh si il vino stasera era buono, ma fosse solo stasera, è da questo pomeriggio che ho iniziato.
Ho pensato che si smette di esser giovani quando si scopre che infrasettimanalmente ci si può come nel weekend incontrarsi in luoghi in cui ci si incontra per dire cose che si dicono.
Ho pensato veramente troppo.