Dopo aver vinto e dopo aver perso, ho capito che non c’è nessuna competizione. Se ogni momento è presupposto e funzione di se stesso, non potremmo essere mai migliori o peggiori di nessun altro né nella vittoria né nella sconfitta, ma senz’altro unici in un giardino di unicità.
Archivio per senza categoria
Temi caldi per un agosto probabile accettando la decisione della svizzera
- l’amicizia tra l’uomo e il pescecane
- il giorno di dolore che uno B
- farsi male al gomitolo
- l’effetto grafico di GIANNANANNINI
- l’effetto sonoro di GIANNANANNINI
- dire gatto senza averlo nel sacco
- il concetto di lontananza in rapporto con ettore andenna di giochi senza frontiere
- denis a toi! e il fill rouge
- dire “la figura di napoleone” in un’interrogazione
- elisa che ama il prossimo e mai l’attuale
- samanta righi che deve fare quattro giochi
- il conto correndo
- il conte corrente
- enzo catania detto il turbominchia
- la crema spalmabile
- i new trolls
Solite scuse da ristorante
<TonyGelato> prenoto per 5 persone?
<limone> si
<limone> se siamo di meno gli diciamo che c’è stato un incidente
<limone > se ne siamo de più gli diciamo che l’incidente non è stato grave e allora s’è aggiunta pure l’altra macchina coinvolta
Poggi e Volpi
Poggi e Volpi, sono i due giocatori di calcio più odiati dall’associazione dei dentisti italiani degli anni novanta
E’ arrivato anche qui! Sta conquistando il mondo!
Gennaio mi riserva sempre le migliori sorprese e siccome il mese non è finito neanche le sorprese sono finite.
Onestamente il pedalò aveva tutto un altro fascino. Dimenticavo.. il nome della hit è “ Now You’re Gone”, semmai fosse un particolare importante.
Cosa scrive un vero blogger quando torna a casa di notte
Stanotte ho voglia di scrivere qualcosa ma non so che cazzo scrivere, l’evidenza mi giunge in soccorso e mi dice che potrei fare un post tipicamente da blogger, uno di quei post con tante riferimenti a metà che presuppongano delle esperienze alla base, delle conoscenze comuni, e che lasciano tanti punti interrogativi invece a chi poi è il reale lettore, insomma un post che parli di qualcosa di cui non fregherebbe un cazzo a nessuno (a buon ragione) ma messo in forma sibillina diventerebbe subdolamente interessante.
Va a finire che magari mi compro un’altra vespa. Stasera è una notte di fine estate, con vento caldo poca voglia di far chiasso. Appena un paio di anni fa quella persona non l’avrei vista così sola, il tempo nella sua lentezza rivela ragioni e verità che se gli si fosse prestata attenzione nel frattempo, sarebbero state in grado di sconvolgere. La parte bella di tutto ciò è che in questo gioco non sono nient’altro che uno spettatore non pagante, che non è mai entrato in scena, che non ha mai inserito la moneta per giocare, semplicemente lo spettacolo era sullo sfondo e si vedeva benissimo anche da qui. Io non ci penso, non penso a niente, al massimo guardo le panchine, mi ci siedo e poi aspetto. Ho sempre fatto caso a quanto fossero strane e diverse le panchine sulle quali venivo attirato. Cosa si aspetta sulle panchine non l’ho mai capito, ma c’è un sacco di gente che lo fa e molta sembra anche padrona del proprio tempo. Eppure quasi tutti hanno orologi ai polsi.
Se proprio lo devo dire, stanotte è bello. E se pensarci di più fa solo che bene allora è bello veramente. Magari alla fine non lo è, ma stanotte si. Perchè stasera non servivano i pezzi. I pezzi, chissà dove li ho messi, li ho persi più per presunzione che per distrazione. Li ho lasciati andare verso un sole basso, rosso, grande e frammentato sicuro che lì li avrei trovati. Ma stanotte è bello, bello veramente.
Scusate l’immodestia ma ho riletto quanto sopra e mi faccio i complimenti da solo, sembro proprio un vero blogger


